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Sacra di San Michele

Sacra di San Michele

Da oltre un millennio questa bizzarra e ciclopica mole di pietra, nella quale s'intrecciano l'arte, la religione, la storia e la leggenda, svetta sulla sommità del monte Pirchiriano, il vertiginoso sperone roccioso che sbarra la Valle di Susa al suo sbocco nella pianura verso Avigliana. Accanto alla prima cappella sorse tra il 998 e il 1001 un piccolo cenobio benedettino per intervento del conte di Alvernia Ugo di Montboissier, sceso in Italia per espiarvi una lunga penitenza. La costruzione dell'attuale chiesa, iniziata verso il 1000, venne definitivamente completata attorno al 1250. Con il passare dei secoli arrivarono anche per la Sacra gli anni bui: l'ultimo abate della serie cronologica, Pietro III di Fongereto, intrigante e corrotto, venne deposto e scomunicato dal Vaticano dopo una lunga inchiesta. Amedeo VI, il Conte Verde, approfittò dei disordini del monastero per intervenire con successo nel 1379 presso il Papa a sollecitare la soppressione degli abati della Chiusa e sostituire la guida del cenobio con una Commenda che potesse essere direttamente controllata dai principi di Casa Savoia. Secondo le disposizioni dettate da papa Giovanni XXII (1316-1334), quando un'abbazia o una diocesi vescovile si rendeva vacante del suo capo, il papa la "commendava" assegnandola a qualche ecclesiastico con tutti i redditi che essa produceva con le sue terre. Iniziò così la lunga serie dei ventisei abati commendatari. Il 10 dicembre 1622 una bolla papale sancì la cessazione di ogni pratica religiosa dell'antico monastero, sebbene la commenda continuasse ad essere assegnata. Toccò a re Carlo Alberto infondere nuova vita alle tristi pareti grigie del Pirchiriano: nel 1836 chiamò alla guida del monastero Antonio Rosmini. Era intenzione del Sovrano restaurare gli edifici secolari e aprire nella Sacra un ospizio per quelle persone che, stanche del mondo, avessero amato di ritirarsi per qualche tempo in quella solitudine. Il 23 agosto 1836 papa Gregorio XVI concesse ai Rosminiani l'abbazia con tutte le sue rendite.


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